Fanno la differenza?



  • La risposta sembra scontata, visto il luogo ma secondo me vale la pena di farla:

    • Pensate che le "feature" di Vivaldi facciano la differenza rispetto a quelle di un altro browser?
    • Se si, quali sono quelle che ritenete più importanti?


  • @JohnConnorBear

    • Per me si. Magari non tutte (l'utilità di una funzione è estremamente soggettiva).
      • I tab verticali nativi su motore blink/chromium.
      • L'interfaccia modificabile (molto più semplice che con firefox)
      • I temi.
      • La sincronizzazione.
      • Le note
      • La pagina di avvio.
      • Le gesture col mouse.
      • I motori di ricerca personalizzabili
      • Il menu modificabile.
      • Il cattura schermata.
      • Il blocco pubblicità/traccianti.
      • Altro che al momento mi sfugge.
      • I pannelli web (che uso poco perchè consumano troppe risorse al momento).


  • @Hadden89
    Forse mi sono espresso male. La lista delle feature la conosco. 🙂 Volevo dire quali feature fanno la differenza nel senso del "perché" o del "come" fanno la differenza, cioè come usiamo Vivaldi in maniera diversa da un altro browser. Per esempio, a cosa servono i "tab verticali"? Per usare meglio lo spazio di un monitor 16/9? Poi, certe cose sono ovunque, per esempio i "temi" o "motori di ricerca" e il "blocco pubblicità" allo stato attuale è controproducente (ti devo spiegare il motivo?).



  • @JohnConnorBear Avevo capito. Infatti non intendevo fare una lista delle funzionalità - ma quelle che più o meno sono uniche o più pratiche in vivaldi per me.
    Poi ovvio, alcune come sync, il blocco ad e i pannelli sono presenti in più browser - ma spesso non insieme.
    Altre come gesture, pagina avvio e cattura schermo possono essere aggiunte con le estensioni.,

    I tab verticali sono comodissimi con il 16/9, quando la finestra non è a schermo intero, su più monitor, e per trovare più facilmente le schede da chiudere (sempre che non se ne apra 100 e passa, ovvio).
    Capisco i dubbi sul blocco pubblicità... ma è a suo modo una pubblicità per vivaldi.



  • @Hadden89
    Esatto, bravo, vedi che sei sul pezzo. Pubblicità.
    Ora, ci sono gli "utenti", come dire, superficiali, che abbindoli dicendo come Aldo (del celebre trio comico) "miiii, puoi configurare tuuuutto" e poi ci sono quelli che ti rispondono "embè?"
    Io mi domando se sia produttivo, lo fanno tutti, fare marketing sulle "feature" (ma la cosa tragica è la "velocità") piuttosto che "educare all'uso del browser", non so se mi spiego.



  • @JohnConnorBear Penso che ci vogliano entrambe le cose. Se non fai pubblicità al browser gli utenti rimarranno sempre pochi; comunque anche educare al browser è importante.
    Per la velocità... indubbiamente spero migliori... per me è relativa, ma c'è comunque da lavorarci su.
    Diciamo che "più utenti = miglioramenti più rapidi".



  • @Hadden89
    Vedi, qui invece non ci prendi.
    La "velocità" è una balla colossale perché non dipende dal browser. Quando tu pigi un link parte una catena di eventi ognuno dei quali è molte volte più "lento", per sua natura, della differenza che può fare lo "engine" del browser. E' la ragione per cui i "test" di solito si imperniano sulla esecuzione di codice JS e praticamente solo su quello, oppure sul frame rate di una animazione 3D (le due cose sono correlate). E' come dire, tu corri più veloce di me perché hai le scarpe rosse? Ecco.

    Fare pubblicità... non so. Io sono abbastanza vecchio per ricordarmi quando al posto di Google c'era Microsoft e tutti usavano solo IE e tutti sviluppavano siti solo per IE. Per scalzare questo dominio Mozilla non adoperò la pubblicità, sarebbe stato inutile. Infatti Jon Coso il capoccia di Vivaldi (chiedo scusa non so scrivere il cognome) scriveva in un post che Google gli taglia le campagne AdSense e che i controlli sul browser discriminano tra Chrome e Vivaldi. Grazie tante, gli direi io.

    Il modo in cui Mozilla ai vecchi tempi riuscì a scalzare IE non fu la pubblicità ma la creazione di una "comunità di evangelisti", cioè "power user" che andavano in giro ad installare Phoenix-Firebird-Firefox sul computer della zia, che spingevano perché i siti rispettassero gli "standard" e non tagliassero fuori il loro browser, eccetera. Lo stesso tra parentesi valeva per Opera, quando era il browser indipendente norvegese.

    Torniamo quindi alla domanda iniziale, in una forma diversa: cosa fa la differenza? Come convincere i "power user" ad "evangelizzare"?



  • Intanto ho avuto la risposta. No. Vivaldi è una iniziativa morta e sepolta perché i vecchi tempi non tornano e mi dispiace per il signor Jon. Grazie per l'attenzione.



  • @JohnConnorBear said in Fanno la differenza?:

    @Hadden89
    Vedi, qui invece non ci prendi.
    La "velocità" è una balla colossale perché non dipende dal browser. Quando tu pigi un link parte una catena di eventi ognuno dei quali è molte volte più "lento", per sua natura, della differenza che può fare lo "engine" del browser. E' la ragione per cui i "test" di solito si imperniano sulla esecuzione di codice JS e praticamente solo su quello, oppure sul frame rate di una animazione 3D (le due cose sono correlate). E' come dire, tu corri più veloce di me perché hai le scarpe rosse? Ecco.

    Fare pubblicità... non so. Io sono abbastanza vecchio per ricordarmi quando al posto di Google c'era Microsoft e tutti usavano solo IE e tutti sviluppavano siti solo per IE. Per scalzare questo dominio Mozilla non adoperò la pubblicità, sarebbe stato inutile. Infatti Jon Coso il capoccia di Vivaldi (chiedo scusa non so scrivere il cognome) scriveva in un post che Google gli taglia le campagne AdSense e che i controlli sul browser discriminano tra Chrome e Vivaldi. Grazie tante, gli direi io.

    Il modo in cui Mozilla ai vecchi tempi riuscì a scalzare IE non fu la pubblicità ma la creazione di una "comunità di evangelisti", cioè "power user" che andavano in giro ad installare Phoenix-Firebird-Firefox sul computer della zia, che spingevano perché i siti rispettassero gli "standard" e non tagliassero fuori il loro browser, eccetera. Lo stesso tra parentesi valeva per Opera, quando era il browser indipendente norvegese.

    Torniamo quindi alla domanda iniziale, in una forma diversa: cosa fa la differenza? Come convincere i "power user" ad "evangelizzare"?

    Se non ricordo male, la fondazione Mozilla aveva acquistato un'intera pagina su un quotidiano nazionale USA proprio per fare pubblicità a Firefox... E come credi che Chrome abbia la quota maggiore dei browser? Prova ad aprire la home page di Google con IE, e 99 volte su 100 ti appare il "consiglio" di provare un browser diverso (indovina quale). Non è forse pubblicità?



  • @Qarboz
    Si, certo. Ma è una storia triste.
    Premettiamo che comprare una pagina su un quotidiano non serve a una mazza, perché è una tantum e perché la gente non legge. Mozilla anticamente era finanziata da Google. Poi quando questi hanno deciso di fare il proprio spyware in casa, hanno ritirato il supporto e Mozilla si è trovata con le gambine improvvisamente molto più corte. Poi sono cambiate tante cose, quella più grave secondo me è che i capoccia di Mozilla si sono convinti che la loro missione non è competere ne innovare ma copiare ed eventualmente migliorare. Ed eccoci alla situazione attuale, che ha progressivamente alienato i sopracitati "evangelist", perché non c'è ragione per entusiasmarsi.

    Chrome non ha bisogno di pubblicità, non funziona una minchia se non lo usi. Giusto pochi minuti fa sono entrato nel sito di Intesa, uno dei gruppi bancari più grossi in Italia e se non usi Chrome non ti fa vedere lo storico dei pagamenti, la lista esce tronca a mancano i bottoni. Ai primi tempi quello che faceva Google era aprire un alert in cui diceva a tutti gli utenti dei suoi servizi di installare Chrome. Poi quando è uscito, nonostante fosse pieno di buchi e mancasse di un tot di funzioni, attirava i "geek" per via del fatto che era il primo browser "multi-processo". Firefox ci ha messo diversi anni prima di scomporre l'unico processo monolitico.

    In ogni caso, stante la posizione di quasi-monopolio di Google nel campo dell'advertising, quello che non ha senso è andare da Google e fare la pubblicità di un prodotto concorrente o chiedergli di garantire la piena compatibilità dei propri servizi. E' chiaro che faranno in modo che ci siano degli "intoppi".

    Chiudo dicendo che il nocciolo della pubblicità è mentire. Mentire su un software è controproducente perché ti torna indietro sotto forma di richieste di supporto di gente che era convinta dello zig e si trova nello zag.



  • @JohnConnorBear said in Fanno la differenza?:

    @Qarboz
    Si, certo. Ma è una storia triste.
    Premettiamo che comprare una pagina su un quotidiano non serve a una mazza, perché è una tantum e perché la gente non legge.

    Forse oggi, ma stiamo parlando di quanto? 15 anni fa? Il mondo era molto diverso, e negli USA i quotidiani erano letti più che da noi. Comunque, sempre se la mia memoria non fa cilecca, è stato un buon impulso alla diffusione di Firefox

    Chrome non ha bisogno di pubblicità, non funziona una minchia se non lo usi. Giusto pochi minuti fa sono entrato nel sito di Intesa, uno dei gruppi bancari più grossi in Italia e se non usi Chrome non ti fa vedere lo storico dei pagamenti, la lista esce tronca a mancano i bottoni.

    Provato Vivaldi? IMHO funziona come Chrome. Ne sono quasi certo; nel periodo di confinamento in casa ho seguito diversi webinar, molti dei quali realizzati su piattaforma Microsoft Teams. Gli organizzatori hanno comunicato che era indispensabile usare Chrome in quanto è l'unico browser compatibile, ed infatti io ho utilizzato Vivaldi senza nessun problema... (ma forse avrebbero funzionato anche altri browser basati su chromium)
    Comunque uno dei pregi maggiori di Vivaldi, per quanto mi riguarda, è che non raccoglie i dati degli utenti, e guadagnano tramite accordi con alcuni motori di ricerca (quelli che trovi di default escluso Google che, ovviamente, non ha aderito)



  • @Qarboz
    Se leggi l'inizio di questo thread ti dovrebbe apparire chiaro il problema del rapporto tra Vivaldi e Chorme o, se vogliamo, tra Vivaldi e Google.

    Ai vecchi tempi Mozilla dipendeva finanziariamente da Google. Forse anche oggi, visto come si sono accodati. Vivaldi non credo abbia legami finanziari, anzi, sarà forse cliente pagante di Google per l'advertising, però ha una dipendenza ancora maggiore da Google per via del fatto che vive sopra il corpaccione del codice sorgente controllato da Google e da li non ci schiodiamo.

    Si, al netto di problemi con l'interfaccia, Vivaldi funziona come Chrome. Verrebbe da pensare che, visto che è più carino, ha tante opzioni in più, sia una scelta naturale per lo "utente". Eppure, a me sembra che ci sia questo "appiattimento" per cui alla fine la stessa esistenza di Vivaldi porta l'acqua al mulino di Google, perché alla fine, dal punto di vista dell'utente meno "superficiale", se non è zuppa è pan bagnato e il campo di grano da cui si fa la farina, il mulino e tutto il resto sono di Google.


  • Moderator

    @JohnConnorBear Ma come sei pessimista, certo, Vivaldi non diventerà mai quello che è oggi Chrome o Firefox ma questo non vuol dire che sia destinato a sparire.

    Per Chrome bisogna anche ricordare che all'inizio qualsiasi programma gratuito istallavi automaticamente ti chiedeva se si voleva installare anche Chrome, qualcuno non chiedeva neppure niente e faceva che installarlo, e con la pessima abitudine di cliccare Ok, Avanti, Avanti, Fine, si installava anche lui su migliaia di PC.

    Personalmente non ho mai amato IE e dopo aver usato Nescape sono passato a Opera che utilizzava le schede e li è nato un amore a prima vista conclusosi tragicamente con l'uscita di Opera 15. Nel mentre ho provato pure Firefox, che all'inizio si chiamava Firebird se non ricordo male, ma non mi ha mai convito, continuava a scimmiottare IE e quella finta implementazione delle schede non mi ha mai attirato, per cui sono rimasto a Opera.

    Quando è uscito Vivaldi, anche se decisamente non maturo, si intravedevano le basi per ciò che aveva le potenzialità di essere l'erede del vero Opera. Qui quindi elencherò le funzioni che per me lo rendono unico:

    • Il pannello laterale: la cosa più sensata e comoda che ci possa essere in browser, Segnalibri, Note, Trasferimenti, Cronologia tutto a portata di clic senza andare in menu o aprire altre finestre;
    • I motori di ricerca: la loro integrazione nel menu contestuale del tasto destro rende le ricerche estremamente veloci e la possibilità di personalizzarli da potenzialità quasi infinite. Poter selezionare una parola e cercarla con un motore di ricerca standard, Youtube, Amazon, un Dizionario o in una piattaforma di traduzioni, non potrei più farne a meno;
    • Affiancamento schede: anche questa la trovo utilissima, poter tener affiancate 2/3 schede contemporaneamente mi permette di avere sempre tutto sotto controllo e non distarmi cambiando scheda/finestra per poi ritornare a quella in cui stavo lavorando, in questo caso i 16/10 del monitor si riescono a sfruttare bene;
    • Raggruppa schede: anche questa è molto comoda, potendo impilare le schede per "categorie" dandogli un nome permette di avere tutto in ordine occupando poco spazio. In Chrome hanno fatto una cosa simile ma la loro implementazione mi sembra meno funzionale in quanto le schede rimangono comunque affiancate occupando spazio, con poche schede probabilmente va bene ma nel momento in cui diventano molte secondo me perde di utilità;
    • Chiusura schede: sembra banale ma perché togliere "Chiudi le schede a sinistra"? Altra funzione che ti fa risparmiare tempo e clic, quindi va nella lista dei PRO:
    • Pannelli Web: all'inizio li avevo sottovalutati ma adesso li ho riconsiderati, poter avere un sito di traduzione, uno per postare le immagini, uno per trasferire i file, uno per i percorsi e uno per i vari Telegram e Whatsapp mi risulta comodo perché evito di avere altre schede aperte;
    • Gesti del mouse: non ne uso tantissimi, circa 4/5, ma rendono tutto più veloce e immediato tipo avanti, indietro, aggiorna pagina, chiudi scheda e riapri ultima scheda sono davvero comodi, solo provandoli si capisce la vera utilità e quanto non averli peggiori l'esperienza di navigazione.

    Ci sono poi altre cose ma che hanno anche gli altri browser, queste elencate non mi pare che ci siano browser che le implementino, forse alcune e forse altre tramite estensioni ma non ho mai avuto necessità di informarmi.

    Altra funzione che per me renderà Vivaldi unico e insostituibile sarà M3 completo di client mail, feed e calendario, potrò finalmente mandare in pensione Opera 12 dopo un ventennio di onorato servizio. Come detto da Jon (Coso è un po' vago, è più conosciuto come Jon Stephenson von Tetzchner) presto tutti potranno testare M3, all'inizio non sarà perfetta ma appena implementano ancora un paio di cose potrebbe essere utilizzabile già dalla prima apparizione.

    Ho fatto un papiro ma spero di essere stato esaustivo.



  • @Folgore101
    Concordo sul panello laterale.
    Una delle tante cose che sono morte in questi anni è l'idea dei "bookmark".

    Non mi sono spiegato, io non ho detto che Vivaldi è destinato a sparire ma che l'idea di fondo, cioè una volta venduto Opera ai Cinesi, riproporne l'essenza con Vivaldi, è fuori dal tempo. E' cambiato il mondo, Internet, le persone. Non esiste più il contesto, prima di tutto "umano" e in seconda battuta tecnico, per un altro Opera.

    A quei tempi ogni utente del browser in qualche maniera "faceva" Internet. I provider ti davano lo spazio FTP e un webserver con cui farti le tue paginette e più o meno tutti pasticciavano coi sitarelli. Il browser quindi era visto come uno strumento non solo per fruire passivamente di Internet ma per contribuire attivamente. Che poi più in generale valeva per tutto l'ecosistema dei PC, aggeggi che esistono per fare delle cose.

    Poi si è imposto un altro modo di vedere le cose, un modo che si concretizza tra l'altro con la sostituzione dei PC con gli scemofoni. Ora, possiamo stare qui a menare il torrone ma un browser sopra uno scemofono non deve fare tante robe e, anzi, siamo tornati ai tempi in cui il 90% della gente non sa cosa sia un browser. Vale per tutto, dici "mail client", in un'era in cui nessuno manda le email e quando lo fa usa Web services.

    Una volta sceglievi di usare Opera o Firefox (all'inizio si chiamava Phoenix, Firebird era il secondo passaggio, poi c'era un DB con lo stesso nome e allora divenne Firefox) perché prendevi una posizione riguardo a cosa doveva essere Internet e la prendevi perché eri "soggetto attivo", eri coinvolto nel "fare Internet". Adesso pochi scelgono, se scelgono lo fanno sulla base di una montagna di cavolate, ben riassunte sopra con il concetto della "pubblicità".

    Poi, aggiungo un'altra cosa. Non so se tu ne hai fatto parte ma Opera aveva un suo seguito non solo per via del browser, cosi come ce l'aveva Firefox ma per via della "community". Negli ultimi tempi, prima della vendita, si vedeva chiaramente la involuzione di tutto l'ambiente, l'aria tipo bunker di Berlino, con tutti i tipi umani di quei contesti. Ecco, le "community" sono quelle cose che una volta che spariscono, non c'è più modo di ricrearle, come un cristallo che va in pezzi. Adesso Mozilla è una "fondazione" che fa cadere le decisioni dall'alto, esattamente come Google o MS. Certo, ti incartano tutto nei bei discorsi ma alla fine lo "utente" è un numerino infinitesimo, un po' come i clienti delle "telefoniche".



  • @Folgore101
    Aggiungo. Non è colpa di nessuno. La situazione è quella che è, però il fatto che qui si chieda di votare le "feature" da aggiungere lo puoi vedere in positivo come "ti faccio il browser su misura" ma lo puoi vedere in negativo come "non posso fare la differenza per Internet, posso solo metterti un bottone qui e un altro li". Cosa intendo per "differenza"? Internet è solo una accozzaglia di "raccomandazioni" su come collegare aggeggi eterogenei tra di loro. La accozzaglia è quello che rimane quando la gente si mette d'accordo su come fare le cose. Se tu ti siedi al tavolo dove si discute, per esempio, come deve essere il protocollo HTTP, fai la "differenza". Sarei curioso di sapere adesso chi si siede a quel tavolo ma se una volta Opera c'era, adesso sicuramente Vivaldi non c'è. Non per mancanza di volontà ma perché quelle robe non sono gestibili con gli strumenti che ha Vivaldi, dipendono dalla implementazione di Chromium, quindi da Google. Opera una volta poteva porsi come "antagonista" di Microsoft, adesso Vivaldi è un ramo dell'albero di Google.

    Ad utenti diversi, interessi diversi, offerta diversa.


  • Moderator

    @JohnConnorBear said in Fanno la differenza?:

    @Folgore101
    Concordo sul panello laterale.
    Una delle tante cose che sono morte in questi anni è l'idea dei "bookmark".

    Non mi sono spiegato, io non ho detto che Vivaldi è destinato a sparire ma che l'idea di fondo, cioè una volta venduto Opera ai Cinesi, riproporne l'essenza con Vivaldi, è fuori dal tempo. E' cambiato il mondo, Internet, le persone. Non esiste più il contesto, prima di tutto "umano" e in seconda battuta tecnico, per un altro Opera.

    A quei tempi ogni utente del browser in qualche maniera "faceva" Internet. I provider ti davano lo spazio FTP e un webserver con cui farti le tue paginette e più o meno tutti pasticciavano coi sitarelli. Il browser quindi era visto come uno strumento non solo per fruire passivamente di Internet ma per contribuire attivamente. Che poi più in generale valeva per tutto l'ecosistema dei PC, aggeggi che esistono per fare delle cose.

    Non sono d'accordo, ho iniziato a usare Opera nel 2000 e non ho mai usato spazio FTP o smanettato con sitarelli, per usare un tuo termine lo usavo in modo passivo come moltissimi altri utenti. Poi c'erano quelli che invece smanettavano a 360° che otre a fare quelle cose erano anche in grado di personalizzare Opera in modo davvero profondo, e grazie a loro, col tempo, ho imparato pure io a fare alcune personalizzazioni per renderlo più consono al mio gusto estetico.
    Chi usava Opera lo faceva perché era un "power user" ma non perché era capace a smanettare ma perché sapeva apprezzare tutte le funzioni che aveva capendone la potenzialità nel rendere l'esperienza d'uso davvero migliore.

    Poi si è imposto un altro modo di vedere le cose, un modo che si concretizza tra l'altro con la sostituzione dei PC con gli scemofoni. Ora, possiamo stare qui a menare il torrone ma un browser sopra uno scemofono non deve fare tante robe e, anzi, siamo tornati ai tempi in cui il 90% della gente non sa cosa sia un browser. Vale per tutto, dici "mail client", in un'era in cui nessuno manda le email e quando lo fa usa Web services.

    Io non vedo grandi differenze rispetto vent'anni fa, sono lo stesso tipo di utenti di all'ora disposti a rinunciare a tutte le funzioni davvero comode per navigare più velocemente su Facebook, nullo di nuovo sotto il sole.
    Se per loro un "mail client" non serve di certo non perdo il sonno la notte, se dovessi seguire quello che fanno gli altri avrei dovuto utilizzare prima Firefox e poi Chrome perché, come ho già letto in altri forum, molti usano Chrome perché lo usano tutti ma no grazie, uso quello che mi serve quando mi serve e se mai riscontrerò qualche problema in qualche sito userò un'altro browser per consultarlo, se non ne potrò fare a meno, ma certo non abbandono un browser che mi permette una migliore esperienza d'uso del restante 99% dei siti. Molti degli utenti che sono qui sono vecchi utilizzatori di Opera e posso affermare con certezza che la maggior parte la pensa in questo modo.
    Opera non ha mai avuto una grande percentuale di utenza, forse non è mai andata oltre il 2%, e non mi aspetto che Vivaldi faccia molto meglio ma non perché sia un prodotto inferiore ma perché quel tipo di utenza indicato sopra è la maggioranza.

    Una volta sceglievi di usare Opera o Firefox (all'inizio si chiamava Phoenix, Firebird era il secondo passaggio, poi c'era un DB con lo stesso nome e allora divenne Firefox) perché prendevi una posizione riguardo a cosa doveva essere Internet e la prendevi perché eri "soggetto attivo", eri coinvolto nel "fare Internet". Adesso pochi scelgono, se scelgono lo fanno sulla base di una montagna di cavolate, ben riassunte sopra con il concetto della "pubblicità".

    No, come detto sopra non tutti facevano quel tipo di ragionamento, semplicemente apprezzavano il prodotto per le potenzialità che aveva e che tutt'oggi sono ancora superiori alla maggior parte dei browser in circolazione nonostante sia passato un decennio.

    Poi, aggiungo un'altra cosa. Non so se tu ne hai fatto parte ma Opera aveva un suo seguito non solo per via del browser, cosi come ce l'aveva Firefox ma per via della "community". Negli ultimi tempi, prima della vendita, si vedeva chiaramente la involuzione di tutto l'ambiente, l'aria tipo bunker di Berlino, con tutti i tipi umani di quei contesti. Ecco, le "community" sono quelle cose che una volta che spariscono, non c'è più modo di ricrearle, come un cristallo che va in pezzi. Adesso Mozilla è una "fondazione" che fa cadere le decisioni dall'alto, esattamente come Google o MS. Certo, ti incartano tutto nei bei discorsi ma alla fine lo "utente" è un numerino infinitesimo, un po' come i clienti delle "telefoniche".

    Si come detto dal 2000, giorno più giorno meno, e la community era bella viva e pimpante. Il tutto è andato in malora quando se ne sono usciti con Opera 15 che era pure peggio di Chrome, e su questo si devono essere impegnati parecchio per fare quell'abominio, e si son messi a trattare i loro vecchi utenti come dei primati, mi ricordo ancora la frase "Abbiamo tolto i Segnalibri perché così gli utenti non vanno in confusione", in una settimana hanno annientato una community che esisteva da quasi due decenni, il tutto per accontentare gli utenti di cui sopra. Potevano gestire il tutto in modo migliore ma hanno preferito buttare tutto alle ortiche.
    Se do l'idea di avere il dente avvelenato con Opera Software è perché effettivamente è così, sono un moderatore ma come tutti ci sono alcune cose mi irritano particolarmente e la storia di Opera è una di queste.

    @JohnConnorBear said in Fanno la differenza?:

    @Folgore101
    Aggiungo. Non è colpa di nessuno. La situazione è quella che è, però il fatto che qui si chieda di votare le "feature" da aggiungere lo puoi vedere in positivo come "ti faccio il browser su misura" ma lo puoi vedere in negativo come "non posso fare la differenza per Internet, posso solo metterti un bottone qui e un altro li". Cosa intendo per "differenza"? Internet è solo una accozzaglia di "raccomandazioni" su come collegare aggeggi eterogenei tra di loro. La accozzaglia è quello che rimane quando la gente si mette d'accordo su come fare le cose. Se tu ti siedi al tavolo dove si discute, per esempio, come deve essere il protocollo HTTP, fai la "differenza". Sarei curioso di sapere adesso chi si siede a quel tavolo ma se una volta Opera c'era, adesso sicuramente Vivaldi non c'è. Non per mancanza di volontà ma perché quelle robe non sono gestibili con gli strumenti che ha Vivaldi, dipendono dalla implementazione di Chromium, quindi da Google. Opera una volta poteva porsi come "antagonista" di Microsoft, adesso Vivaldi è un ramo dell'albero di Google.

    Mi spiace ma anche qui no, il vecchio Opera lavorava a stretto contatto con W3C e nonostante questo hanno sempre avuto problemi di compatibilità con i sito, se hai usato Opera ti ricorderai la tendina:
    "Identificati come Opera"
    "Identificati come Firefox"
    "Identificati come Internet Explorer"
    La mancata compatibilità erra quasi sempre dovuto dal fatto che chi realizzava i siti si preoccupava di renderli compatibili per Firefox e IE e tutti gli altri browser ne pagavano le conseguente, dimostrazione che cambiando l'UA magicamente i siti funzionavano correttamente anche con Opera ma, la maggior parte degli utenti che provava Opera si fermava al primo problema e anche per questo non si è mai diffuso.
    Anche qui le cose non sono cambiate affatto dopo decenni, adesso Vivaldi Technologies collabora con il W3C e contribuisce al progetto Chromium, come altri, e ciò nonostante ha gli stessi problemi di Opera di vent'anni fa dovendo nascondere "Vivaldi" nel suo UA. https://www.youtube.com/watch?v=QkayN3xiRDc&t=

    L'unica cosa positiva è che Vivaldi Technologies non è in mano ad azionisti e forse questa volta le cose andranno in modo diverso e Jon porta mantenere la sua visione condivisa da molti utenti.

    Ad utenti diversi, interessi diversi, offerta diversa.

    Pienamente d'accordo.



  • @Folgore101
    Premesso che ognuno ha una storia diversa da raccontare, secondo me ti sei perso una cosa che ho scritto.

    I provider fornivano di base a tutti gli strumenti per fare hosting di un sito Web. Prego riflettere sul motivo per cui queste aziende davano quei servizi (che avevano comunque un costo) e sulle conseguenze.

    Esattamente per la stessa triste ragione per cui oggi Vivaldi offre una piattaforma di blogging e una casella email. Triste perché erano tra le cose che trovavi presso Opera ma che oggi sono un atavismo.

    Riguardo Opera 15, secondo me non hai compreso il motivo della rimozione delle feature. Non furono "rimosse", semplicemente non c'erano dentro Chrome e siccome Opera 15 era una "skin" di Chrome, non ci potevano essere nemmeno li. Voglio dire, non decisero di "togliere delle cose", semplicemente le avrebbero dovute aggiungere sopra un aggeggio che "by design" non prevedeva quelle funzioni.

    Allora la domanda diventa:

    1. perché a Opera decisero di abbandonare lo sviluppo di un browser indipendente per passare a fare una skin di Chrome.
    2. perché quelli di Google decisero che Chrome doveva essere un browser col minimo possibile di funzioni sul lato utente.

    Ma l'utente odierno secondo me è quello di Chrome, certo non so dire se è nato prima l'uovo o la gallina.


  • Moderator

    @JohnConnorBear Non mi sembra di aver perso nulla, hai scritto "A quei tempi ogni utente del browser in qualche maniera "faceva" Internet. I provider ti davano lo spazio FTP e un webserver con cui farti le tue paginette e più o meno tutti pasticciavano coi sitarelli. Il browser quindi era visto come uno strumento non solo per fruire passivamente di Internet ma per contribuire attivamente. Che poi più in generale valeva per tutto l'ecosistema dei PC, aggeggi che esistono per fare delle cose." e ti ho risposto che non era vero, la maggior parte degli utenti usavano Opera perché lo ritenevano migliore di quello che proponeva la concorrenza, non perché ti davano i mezzi anche per "fare" Internet.

    Scusa ma non capisco dove vuoi arrivare, non ci trovo niente di male nel fatto che Vivaldi Technologies ci offra anche una piattaforma di blogging, un forum e una casella email, portano avanti la visione che avevano già con la vecchia Opera. In fondo è sempre una creazione di Jon e quindi il suo approccio mi sembra coerente.

    Credo di aver ben chiaro quello che volevano fare con Opera 15, volevano semplicemente scimmiottare Chrome che con un browser tremendamente scarno, e che quindi richiedeva anche poco lavoro rispetto al vecchio Opera, erano riusciti a conquistare una quantità di utenti immensa in pochissimo tempo, sono un'azienda e come tale lo scopo principale è di guadagnarci.
    In linea di principio non ho nulla contro questo tipo di approccio, quello che i vecchi utenti non hanno gradito è il fatto di essere stati presi in giro e trattati da primati.
    Sul fatto che le funzioni del vecchio Opera non ci potevano essere non è corretto, Vivaldi ne è la dimostrazione. Non solo, quando è stata rilasciata la prima TP di Vivaldi gli sviluppatori si potevano contare su due mani mentre in Opera erano più di un centinaio. Se avessero voluto l'avrebbero potuto tranquillamente fare ma i loro interessi in quel momento erano altri.

    Alla prima domanda ho già risposto sopra, per la seconda hanno semplicemente deciso di fare un browser il più scarno possibile in modo che la velocità fosse il suo cavallo di battaglia, dovresti ricordarti i innumerevoli articoli in cui si facevano questi "utilissimi" test di velocità in cui centesimi di secondo diventavano essenziali per preferire un browser a un altro. Tutto quello che non c'era veniva demandato a estensioni che altri dovevano sviluppare, quindi meno lavoro per Google. Altro motivo del suo successo, come già detto nel post precedente, è stata la gran compatibilità con Facebook che a quei tempi, forse ancora oggi, era vitale per moltissimi utenti e quindi anche se il browser era scarno non aveva grande importanza visto che potevano consultare il loro social senza problemi.

    Certo che l'utente odierno e quello di Chrome, son sempre quelli che hanno iniziato ad utilizzarlo 10 anni fa e la maggior parte di quelli che non lo scelgono consapevolmente lo utilizzano perché "c'era installato questo e quindi uso questo", "mi hanno detto di usare questo perché va bene" e se gli dici di andare su www.pippo.it aprono la pagina iniziale di Google e nel campo di ricerca scrivono www.pippo.it, il browser è un programma come un altro e se chi lo usa sa valutarne le caratteristiche può anche fare una scelta consapevole di quale usare, altrimenti usa il primo che gli capita e non si pone neppure la domande se esiste altro che possa semplificargli l'esistenza. IE ne è stato un esempio lampante, con Chrome sta succedendo la stessa cosa, forse sto diventando davvero vecchio ma son cose già viste che si ripetono.
    Probabilmente sono pur sempre le stesse persone che hanno abbandonato il PC per lo smatphone o il table perché loro "potevano farci di tutto", peccato che adesso che devono lavorare da casa sono andati a ricomprasi un PC, letta la notizia qualche giorno fa ma non mi ricordo più dove.

    Non fraintendere, c'è chi usa Chrome anche con cognizione di causa e non ho nulla da ridire su questo, è pur sempre una questione di gusti e comodità, e se si trovano bene sono contento per loro.



  • @Folgore101
    Allora lo rispiego.
    I provider di allora fornivano quei servizi come parte del contratto perché era quello che si aspettavano i loro clienti di allora.
    Opera forniva i servizi "community" della generazione successiva (blogging, webmail) perché era quello che si aspettavano i "clienti" (gli utenti) di allora.

    Jon (non c'è verso che mi ricordi il cognome) sarà coerente ma i suoi "clienti" di oggi sono del tutto diversi e non se ne fanno nulla dei servizi di Opera di allora, cosi come non se ne farebbero nulla dei servizi di hosting dei provider della generazione immediatamente precedente.

    Circa Opera 15, non scimmiottavano Chrome, Opera 15 era Chrome con sopra una interfaccia leggermente modificata. Era esattamente il codice di Chrome. Dato che Chrome non aveva i bookmark, non ce li poteva avere Opera, andavano aggiunti con un sistema un tantino complesso come fa Vivaldi.

    A questo proposito, è interessante considerare che nel tempo la definizione di "browser" ha attraversato varie fasi. Adesso è il coso che carica i servizi dentro lo scemofono ma in passato è stato un sistema operativo e/o una piattaforma di sviluppo, con delle conseguenze di varia natura, pensa a FirefoxOS per gli scemofoni, che ha spezzato le gambine a Mozilla o a ChromeOS che doveva essere una specie di "thin client" per applicazioni distribuite da Google. Un'altra cosa interessante è che Google non ha usato ChromeOS per gli scemofoni ma Android, segno che ha puntato su "applicazioni native" (fatte in Java) invece che Web application distribuite via Internet e questo probabilmente per rendere "neutro" lo OS rispetto al monopolio di Google e per migliorare le performance degli scemofoni.



  • Per completezza di informazione, prego seguire questi link (guardare le date, guardare le funzionalità):
    https://en.wikipedia.org/wiki/Myspace
    https://en.wikipedia.org/wiki/My_Opera


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